Il 20 marzo al 39° piano del palazzo Lombardia è stato presentato il Fintech Digital Index. EventJuice era presente, ecco una guida e i dati per il corretto utilizzo. 

Cesare Meletti – Direttore vicario DG sviluppo economico, Regione Lombardia 

L’incontro parte da un dato di fatto che è alla base di molte disfunzioni nel sistema di finanziamento italiano. Per le imprese è difficile accedere al credito. 

Per avere alcuni parametri di riferimento basti pensare che in Italia vi sono depositi per 1.200 MLD, in crescita del 75% negli ultimi 10 anni, mentre le obbligazioni sono in costante decremento; che il 75% della popolazione italiana non è rimasta soddisfatta dalla fruizione degli strumenti Fintech stando alle analisi dell’osservatorio digitale Politecnico di Milano e che solo il 5% delle PMI accede al mondo Fintech.

Danilo Maiocchi – Direttore Innexta

Il Fintech Digital index è uno strumento inderogabile e interattivo aperto alla collaborazione delle imprese e consiste in un database che considera tutte le aziende con meno di 12 anni di vita operanti nei seguenti comparti Fintech:

  • Pagamenti
  • Assicurazioni/insurtech
  • Crowdinvesting
  • Blockhain / DLT
  • Finanza e pianificazione 
  • Investimenti
  • Real estate/ prop tech
  • Big Data & Analytics
  • Security& privacy
  • Regtech (Regulation Technology)

L’index è stato sviluppato in collaborazione con la business school del Politecnico di Milano

Perimetro: 

Perché si è deciso di utilizzare un index?

Il primo obiettivo è volto allo sviluppo economico delle imprese con un guida semplice chiara e intuitiva che raccoglie i principali attori nei settori sopracitati. 

Inoltre:

– L’index sarà disponibile dal 21 marzo profilandosi all’indirizzo http://fintech.innexta.it/

– Potranno accedere solo le imprese residenti in Regione Lombardia e nei territori delle Camere di Commercio aderenti al progetto. 

– A breve, una volta completato il percorso di programmazione l’accesso di profilazione avverrà per il tramite dei portali PiD delle Camere di Commercio aderenti. 

– Le aziende fintech verranno profilate anche se non residenti nei suddetti territori. 

Come utilizzare l’Index:

Dal lato offerta, le aziende già inserite nell’Index potranno proporre integrazioni alla descrizione del proprio profilo, arricchendolo con informazioni utili al potenziale fruitore del servizio. 

Dal lato domanda, una volta profilatosi, l’impresa italiana potrà procedere con la scelta del prodotto fintech e con il contatto diretto con l’azienda, oppure potrà contattare la propria Camera di Commercio per approfondire ulteriormente. 

Ad aprile saranno disponibili gli Innexta score, un tool informatico, validato dagli enti europei, che permette alle imprese inserite nell’index di ottenere uno scoring di primo livello, ma evoluto in relazione alla situazione aziendale e finanziaria con lo scopo di fornire un framework informativo a livello di posizionamento in materia di rischio.

Giancarlo giudici – Membro dell’Osservatorio del Politecnico di Milano

Il Fintech rappresenta il connubio tra finanza e tecnologia ed esprime l’innovazione disruptive.

Giudici riporta alcuni dati provenienti dalla School of management del Politecnico di Milano:

– Nel mondo oltre 1.200 startup Fintech hanno raccolto più di 1 milione di dollari (+ 66% rispetto al 2016)

– Vi sono 39 unicorni (valutazione superiore al MLD) fra cui N26 e Revolut presenti in EU,

– Il flusso totale dei finanziamenti nel 2018 sfiora i 48 miliardi ( di cui il 39% concentrati in USA, Cina e UK)

– Il 51% delle startup offre servizi bancari (e sono quelle che hanno raccolto più finanziamenti), seguite dai servizi di investimento (23%); molte di queste si pongono in diretta concorrenza con banche e assicurazioni “tradizionali”,

  • In Italia sono 8 le startup Fintech che hanno raccolto più di 1 milione (nel 2016 erano solo 2)
  • La ricerca ha evidenziato l’esistenza di oltre 100 imprese attive, più diverse realtà in fase di Seed.

Sul lato domanda dei servizi Fintech in Italia

  • Solo il 25% degli italiani ha utilizzato, fino al 2018, un servizio Fintech

Su 760.000 PMI (metà sono micro-imprese)

  • Lo 0,04% ha provato una campagna di equity crowdfounding,
  • Lo 0,03% ha emesso un mini-bond,
  • Lo 0,05% ha ottenuto credito tramite il social lending. 

Ed è per questi motivi che assume rilevanza trovare un nesso, un ponte tra imprese tradizionali e quelle operanti nell’ambito Fintech.