A SIOS18 Massimo Sumberesi ha esposto i punti salienti dell’analisi svolta da Doxa, in merito ai rapporti tra l’integrazione di nuove applicazioni tecnologiche come L’intelligenza artificiale e il mondo del lavoro. L’ampiezza di raggio dell’indagine del report include indicazioni riguardo la situazione lavorativa e il benessere dei dipendenti. 
La metodologia adottata è quantitativa, basata su questionari CAWI, indirizzata ad aziende con più di 10 dipendenti, raggiungendo un campione di oltre 400 casi. 
Il 77% degli intervistati è impiegato e più della metà è favorevole all’adozione di tecnologie basate su A.I. I dati rivelati dal report indicano una visione positiva delle applicazioni A.I, ma segnalano anche una discrepanza tra le percezioni e il vissuto. 


Le aziende foriere di innovazioni in campo A.I. sono meno preoccupate perché apprezzano maggiormente gli aspetti positivi, e per ciò continueranno a investire per implementare i processi imprenditoriali con questa tecnologia, si stima infatti che su un periodo di 5 anni quasi il 70% di queste sarà soggetta ad un aumento moderato (»>5%) o significativo (>5%) nell’adozione di Robot e oltre il 75% in sistemi di Intelligenza artificiale. 


Alla luce di questa analisi è interessante è rilevare come non sia più un fenomeno di nicchia, ma si sia espanso negli ultimi anni fino a raggiungere un terzo delle aziende, non solo tecnologiche, ma in tutti i settori e dimensioni, tuttavia con un maggiore frequenza di adozione per i grandi gruppi aziendali e soprattutto per funzioni di carattere produttivo, informativo e commerciale. 

Quando si parla di Artificial Intelligence non si può non rimarcare la necessità di comprendere le effettive ricadute su lavoratori. Infatti, se è possibile constatare come per i carichi di lavoro, le condizioni lavorative, il clima aziendale e soprattutto la sicurezza vi sia l’impression di un miglioramento, non si può dire lo stesso dei rapporti tra dipendenti e azienda relativamente ai quali il campione di analisi segnala un numero di persone che dichiarano uno sviluppo degli aspetti positivi e negativi equivalente.

Lo studio mette in risalto come in determinate aree professionali sia necessario implementare accuratamente la tecnologia adottando criteri di analisi del complesso aziendale, di organizzazione delle funzioni e di implementazione che richiedono un abbondante sforzo umano e che quindi contribuirà alla creazione di nuovi mestieri e professioni. 


In conclusione, Sumberesi sottolinea come il clima sia favorevole al progresso tecnologico, ma anche il ruolo fondamentale della formazione per creare lavoratori sempre più pronti ai rapidi sviluppi. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *